Era ora di stamparmi nuovi biglietti da visita, se mi vedete per strada fermatemi e chiedetemene uno! ;)
E grazie a Len Antistar Aine per avermi fatto conoscere moo!








Era ora di stamparmi nuovi biglietti da visita, se mi vedete per strada fermatemi e chiedetemene uno! ;)
E grazie a Len Antistar Aine per avermi fatto conoscere moo!








La mia ragazza si è messa in testa di insegnarmi a cucinare. E sono stato anche bravo, ho fatto attenzione per ben cinque minuti! Il giorno dopo, forte delle mie nuove nozioni culinarie, ho deciso di preparare il Pollò a la Daniél. Ero eccitato, sarei potuto andare a Masterchef!
Ingredienti:
1. Pollo (possibilmente esanime);
2. Olio in abbondanza;
3. Soffritto pronto surgelato preso al discount;
4. Un agrume a caso;
5. Fuoco altissimo;
6. Sconsideratezza q.b.
Preparazione:
Mettere l’olio nella padella e mettere la padella sul fuoco, posizionare accuratamente il petto di pollo al centro della padella e alzare la fiamma al massimo, non appena l’olio diventa rosso inferno gettarci sopra il soffritto surgelato…
Ancora non so cosa sia andato storto, ma a distanza di giorni non riesco a mandar via la puzza dalla cucina. Le cose sono due: o la cucina è posseduta o il pollo era difettoso.

Due anni fa ho disegnato questo micro-racconto. Lo ripropongo oggi perchè anch’io ho quasi preso il mio di coniglio :)
(clicca sul disegno per zoommarlo!)

Sogno del 24 aprile 2013.
Ero in un ristorante molto famoso per farne una recensione illustrata (lavoravo per una rivista importante e ne curavo una rubrica sui ristoranti [si vabbè, lasciamo stare]). Girovagando tra le sale ho visto seduto ad uno dei tavoli Philippe Daverio, mi sono seduto accanto a lui ed ho iniziato a dirgli della mia preoccupazione sulla recensione: non sapevo cosa scrivere! A quel punto Daverio si è alzato ed ha iniziato a parlarmi dei dipinti appesi alle pareti, c’erano quadri espressionisti, quadri astratti ed un’intera parete dedicata a Craig Thompson. Nel patio sul retro c’era una fontanella e cercando di fotografarla mi si è bagnata la macchina fotografica. Non ricordo com’è andata a finire, ma alla fine credo di aver scritto una buona recensione.

Per la rivista dovevo disegnare anche la planimetria del ristorante. Beh, quella l’ho disegnata sul serio!

Intro: Questo post lo avevo scritto, disegnato e pubblicato a gennaio, prima del voto nazionale. Domani in Friuli voteremo di nuovo e così mi sono detto E perché non riproporlo?! Massì!
——–
Il vero problema di questo paese (ma in realtà riguarda tutti i paesi pseudo-democratici) non sono i politici: loro fanno solo quello che sanno fare meglio. Pretendere il contrario sarebbe vano, come chiedere alla Banda Bassotti di non rubare o alla pioggia di non bagnare. Il vero problema è quella massa di persone che, nonostante tutti gli anni di degrado, di menzogne, di futili promesse, di “È colpa degli altri, io sono un santo!” (di schifo insomma) va a votare gli stessi individui che hanno palesemente portato alla rovina l’Italia e con essa il concetto di politica.
Almeno avessero il buon gusto di non lamentarsi… e invece so già che succederà.
Prima cedono alle promesse, poi lo votano, poi si schifano, poi si lamentano. Poi cedono alle promesse, poi lo votano, poi si schifano, poi si lamentano. Poi cedono alle promesse…
Un circolo vizioso che va avanti da decenni, e onestamente mi spaventa molto.
P.s. Non faccio volutamente nomi perché riguarda un po’ tutti i partiti. Scegliete voi il nome e il discorso andrà bene lo stesso.

Mi sono messo a disegnare ‘sta cosa, senza un motivo, senza un perchè. Che il mio inconscio voglia fare a botte? :|
(http://it.wikipedia.org/wiki/Lucha_Libre)

Il 90% del tempo lo passo disegnando, il restante 10% lo passo dormendo. Ogni tanto però mi ritaglio qualche minuto per fare qualcosa di diverso, tipo i video. Guardateli cribbio! ;)
Moving Portfolio, il titolo dice tutto ;)
People è la mia collezione di facce e questo è il suo video promozionale. Clicca qui per vederle tutte!
Imagotime è il mio sito di news, curiosità e vicende, tutte rigorosamente illustrate (da me, ovviamente). Purtroppo, causa vita frenetica e invasioni aliene, non aggiorno il sito da parecchio tempo. Clicca qui per andare a sbirciare il sito.
Jonh Prescott Hopkins è il (comic)trailer del mio omonimo racconto breve. Clicca qui per leggerlo.
Avete presente quel fatato momento in cui, dopo tutto un giorno di lavoro, di impegni, di commissioni, di blatte giganti abbattute, vi sedete e dite ahhh, e ora finalmente relax? Ecco, mi dovete spiegare perchè! Perchè ogni volta che arriva quel momento il telefono si mette a suonare!? E ovviamente non quand’è sulla scrivania, no no no no, solo quand’è di là, dimenticato da qualche parte. Perchè?

Ormai siamo talmente abituati a sentire ovunque la parola crisi che ne siamo ostaggi: non viviamo più le nostre vite, non rincorriamo più i nostri sogni, ce ne stiamo lì, come sequestrati, in attesa che qualcuno paghi il riscatto. Oh, a forza di aspettare diventeremo dei vecchi insoddisfatti, io vi ho avvisati…
