Residenza Arcadia (per ora)

Non so se lo sapete già o meno, nel dubbio ve lo ridico: sto lavorando ad un graphic novel che uscirà nella primavera del 2017, pubblicata da Bao Publishing.
Fra un anno! Sembra tanto, lo so, ma sono tante anche le cose che devo fare: testi, bozzetti, definitivi, colori, correzioni, pizzerie nuove da provare e devo ancora iniziare a guardare Daredevil! Troppa roba, troppa!

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La storia è del tutto inedita. Avevo tanta voglia di raccontarla, con molte tematiche e personaggi a cui tengo tanto e… beh lo so che non vale se sono io a dirlo, ma sta venendo cojonuda (come diciamo in Argentina)! Michele Foschini (Bao Publishing) quando ha letto il soggetto mi ha risposto “WOW, mi hai sorpreso!”. Il giorno dopo ho iniziato a scrivere i testi. E ora li ho praticamente finiti (due mesi dopo su per giù).

Un titolo (del tutto provvisorio) c’è già: Residenza Arcadia.

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Questo è il Cliff che avevo disegnato per i ragazzi di Bao qualche tempo fa.

Quando penso ad una storia per prima cosa cerco delle musiche giuste, adeguate, ed essendo io un appassionato di colonne sonore, mi sono basato su un bel po’ di soundtracks: ho usato le musiche di Magnolia (Jon Brion), About Schmidt (Rolfe Kent), Moon (Clint Mansell), L’assassinio di Jesse James per mano del codardo Robert Ford (Nick Cave/Warren Ellis) Ruby Sparks (Nick Urata), V per Vendetta (Dario Marianelli)… e non fatevi ingannare: le colonne sonore le uso per immaginare, nella mia testa non hanno niente a che vedere con il film per cui sono state composte!

Beh, stay tuned ;)

Breve storia di una liaison mancata

Ieri in pizzeria ho visto una scena simpatica, una breve storia che, per quanto semplice, meritava di essere disegnata.

Un uomo e una donna, seduti a due tavoli diversi, l’una accanto all’altro, da soli. Entrambi mangiavano spaghetti quasi all’unisono.

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Non avendo preso il secondo lei ha finito prima di lui. Si è alzata, si è abbottonata il cappotto, si è sistemata la sciarpa, ha pagato e, molto silenziosamente, è uscita.

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Dopo il secondo lui ha concluso la sua cena con il dolce (probabilmente crema catalana) e il caffè. Finito il tutto si è asciugato il sudore del collo con il tovagliolo di stoffa della pizzeria, ha pagato, ha salutato i camerieri ed è uscito.

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Non sapró mai se era la prima volta che capitava, non saprò mai se ricapiterà e magari se nascerà una storia tra i due, come nei peggiori film romantici che passano su canale 5 di domenica pomeriggio. Ma meglio così, il dubbio spesso è più interressante.

Momenti di vita reale #55 | Assaggini

Tu entri nel supermercato spensierato e fiducioso come Gollum quando irrompe in un’oreficeria, con il cuore ricolmo di disinteressato amore per l’umanità ti dirigi al reparto pizzette-focacce-e-altre-meraviglie, ti avvicini al gioioso piattino di assaggini gratis e…

 

Il mio primo dizionario delle Serie TV cult

Libro

Era quella strana settimana tra Natale e Capodanno, mi stavo già pregustando le cose-buone-che-fanno-ingrassare-malissimo-ma-che-puoi-concederti-a-capodanno, quando mi chiama Federico Zaghis (direttore, insieme a Guido Ostanel, di Edizioni BeccoGiallo):

– Daniel, c’è ‘sto bel libro sulle serie tv che esce tra poco, ti va di illustrarlo?
Serie tv!? Eccertochesì!

Il libro si chiama Il primo dizionario delle serie tv cult, scritto (e pure bene!) da Matteo Marino e Claudio Gotti. Il volume ripercorre 25 anni di serie tv, partendo da Twin Peaks per arrivare a Trono di Spade (perché da Twin Peaks? Perché c’è un prima e un dopo Twin Peaks!). Ci sono più di trenta serie TV! E io? Beh, l’ho disegnato ;)
Un ringraziamento va a Matteo, Claudio e ai ragazzi della Becco Giallo non solo per avermi invitato a partecipare, ma per avermi lasciato totale libertà durante la realizzazione dei disegni (non è una cosa scontata, credetemi).
La copertina è un vero e proprio indovinello per appassionati di serie tv, quante ne riuscite a trovate? (HINT: ce ne sono 11 [se non me ne è scappata nessuna…]).

Dettaglio

Del libro ne parlano molto bene, lo stile di Matteo e Claudio è stato molto apprezzato, come ad esempio su Rolling Stone o Dailybest (Rolling Stone l’ha definito, cito, “un libro indispensabile”).
Si trova in libreria e online (tipo qui o qui). La pagina ufficiale su facebook è questa, ci sono un sacco di contenuti in continuo aggiornamento.

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Tra tutti quelli che ho disegnato il mio preferito è di sicuro Hurley che corre:

E se manca la vostra serie tv preferita: oh, il libro non poteva essere di settemilamilioni di pagine, Matteo e Claudio hanno dovuto fare una dolorosa cernita, ma credetemi, le migliori ci sono tutte (anche se manca The Shield, ma vabbè, magari scriveranno un secondo volume e ci sarà anche quello ;) )

Quindi, smettetela di guardare le serie TV in TV! Andate in libreria, presto!

Momenti di vita reale #53 | X-Files

Le nuove puntate di X-Files probabilmente non saranno all’altezza della sua epoca d’oro, probabilmente è solo un’operazione commerciale e probabilmente non piaceranno ai molti… ma per me è Natale lo stesso! Non mi interessa quanto saranno brutte, per me queste puntate saranno meravigliose a prescindere!
Guardavo X-Files quando ero ragazzino, quando disegnavo i miei primi, timidi, goffi fumetti. All’epoca andavo alle medie e ricordo le domeniche sere passate a disegnare (per lo più i compiti di Educazione artistica da portare il giorno dopo a scuola) mentre in TV passavo le due canoniche puntate di X-Files. Con Mulder e Scully mi sentivo a casa, come due zii che mi tenevano compagnia. Oggi li vedo come due vecchi amici, con qualche ruga in più, tornati da chissà-dove con molto da raccontare dopo un lungo viaggio (anche se Gillian Anderson è pure migliorata, e ‘sta cosa sì che ha del paranormale).
Ecco, per questo non posso, in nessun modo, essere obbiettivo e criticare distaccatamente le puntate della decima stagione. Nononono, X-Files è bello e basta.

Nota al margine: per me è una specie di sogno realizzato poter fare una striscia “adulta” su X-Files proprio mentre ne fanno puntate inedite.
Quando lo guardavo non esistevano né Twitter né Facebook né Instagram e qualche tempo fa, quando su Twitter vedevo l’hashtag #XF, mi illudevo che qualcuno stesse parlando di X-Files, invece parlavano di X Factor. Ora ho avuto la mia rivincita! #XFiles!

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