Momenti di vita reale #34 / L’attesa

deambulatoreL’andata è stata facile: mi sono alzato, ho agilmente attraversato tutta la sala della pizzeria  e mi sono felicemente rifugiato in bagno. Il ritorno non è stato altrettanto fortunato: a sinistra il banco dei dolci, a destra un muro bianco e proprio nel centro del passaggio, a due metri dal mio tavolo, due noncuranti ragazzotti parlavano dell’ultima canzone di Gino Franzi, impedendomi di raggiungere la mia pizza panna-speck-felicità. Ho aspettato, ho aspettato, ho aspettato…

… appena riesco a raggiungere il tavolo vi aggiorno.

Agosto

Prima di iniziare a leggere bisogna creare l’atmosfera giusta: metti in play qui sotto!

 

NO! Ti prego, no!
Come no? Tu ami polenta e salsiccia!
Delia, è agosto, ci sono almeno 39 gradi!
E allora cosa proponi? Il frigo è vuoto, al massimo possiamo fare pasta all’aglio, come ieri!
E la mozzarella?
La mozzarella non c’è più…
Che vuol dire non c’è più?
La signora Farini questa mattina mi ha chiesto se ne avevo una, suo figlio è in Croazia e da sola non se la sentiva di andare al supermercato: ha paura.
Ah.
Beh, potresti…
NO! Fuori ci sono 39 gradi e l’umidità è all’89%, ho controllato prima in terrazza.
E allora non abbiamo altra scelta: polenta!
Ma sei matta?!
Se non vuoi andare al chiosco faccio la polenta, sono stufa della pasta! Tra l’altro è finito anche il grana.
Ma Armando è chiuso per ferie! Dovrei andare fino al Despar dall’altra parte della città solo per un po’ di feta e prosciutto! Con 39 gradi, umidità al 89% e 1015 ettopascal!
Feta e prosciutto? Io non voglio feta e prosciutto!
Delia, fa caldo, bisogna mangiare cose da caldo!
Ah.
Eh!
Beh, allora che decidi? Polenta o feta?
Va bene va bene, ma mi fermo anche a comprare la gazzetta!
Prendi anche della rucola, grana, un pomodoro e due yogurt alla stracciatella.
Eh, e poi?
Beh, già che ci sei prendimi anche una spazzola nuova, di quelle grandi, come quella che mi si è rotta.

Giorgio afferrò il portamonete, un sacchetto di buon vecchia plastica (quelli bio si rompono subito) e uscì di casa. In realtà fuori c’erano 40 gradi.
Delia sorrise compiaciuta: erano giorni che non poteva pettinarsi, ma neanche morta sarebbe uscita con quel caldo. Mangiarsi di nascosto la mozzarella aveva funzionato.

Agosto
Agosto

Momenti di vita reale #23 / La vecchia spiona

Espiona

Ci sono cose sulle quali non possiamo più tacere, cose che dobbiamo denunciare ad alta voce! Sto parlando della vecchia spiona, l’anziana annoiata signora che tutti conosciamo, quella che tutti abbiamo nella casa di fronte, nell’appartamento di sotto, nella villetta accanto, sempre pronta a seguire i nostri movimenti, sempre pronta a chiederci chi erano gli invitati alla festa dell’altra sera o perchè non siamo andati al lavoro l’altro giorno.
Da quando vivo in Italia ho cambiato casa 3 o 4 volte e ho sempre avuto una vecchia spiona vicina di casa. Quando incrocio il suo sguardo io la saluto e lei, con collaudata disinvoltura, ricambia e fa finta di guardare i lampioni, le nuvolette o gli uccellini migratori, ma appena distolgo lo sguardo sento i suoi attempati bulbi oculari posarsi su di me.
Il fenomeno poi diventa particolarmente sensibile quando in tv non fanno niente, quando persino Barbara d’Urso è in vacanza. Propongo di fissare una data, un orario, in cui tutti noi, contemporaneamente, guarderemo negli occhi le nostre vecchie spione, forse così potremo sconfiggerle e porre definitivamente fine a questa grave piaga sociale!