In barba ai disegni

mac

Solo dopo un po’ mi sono accorto che i personaggi che stavo disegnando avevano tutti la barba. Sarà il mio inconscio che cerca di dirmi qualcosa? Il pizzetto ce l’ho già, da almeno quindici anni, devo far crescere tutto il resto?

Barba 01
Barba 02
Barba 03
Barba 04
Barba 05
Barba 06

Momenti di vita reale #37 | L’uomo che dorme

Io e la mia ragazza siamo andati a sentire il coro di Westminster, eravamo in una posizione particolarmente infelice: dalle nostre sedie il massimo che riuscivamo a vedere erano tante nuche anglosassoni, ma se non altro l’acustica era ottima.
Qualche sedia più in là c’era un signore, talmente assorto nell’ascolto che teneva gli occhi chiusi per meglio concentrarsi sulle voci, talmente rapito che oscillava la testa per catturare al meglio le onde sonore, talmente… ma figuriamoci, stava dormendo di brutto!
Come un flash -BAM!- mi sono immaginato la discussione con sua moglie, prima di arrivare:

Sei ancora in pantofole!? Dobbiamo andare!
Cosa??
C’è il coro di uemiter!
Che??
Te l’ho detto almeno dieci volte che volevo andarci!
Ma dove??
A sentire il coro!
Ma te lo scordi! Tra poco fanno l’Eredità e c’ho pure le pantofole nuove!
Ma Carla e Beppe ci vanno!
E allora vai con loro!
Guarda che non ho preparato niente per cena, pensavo di mangiare una pizza tornando a casa.
… metto le scarpe!
E guai a te se ti addormenti come al solito!
Promesso, basta che mi lasci prendere la salsiccia e cipolle!

dormiglione

Momenti di vita reale #34 / L’attesa

deambulatoreL’andata è stata facile: mi sono alzato, ho agilmente attraversato tutta la sala della pizzeria  e mi sono felicemente rifugiato in bagno. Il ritorno non è stato altrettanto fortunato: a sinistra il banco dei dolci, a destra un muro bianco e proprio nel centro del passaggio, a due metri dal mio tavolo, due noncuranti ragazzotti parlavano dell’ultima canzone di Gino Franzi, impedendomi di raggiungere la mia pizza panna-speck-felicità. Ho aspettato, ho aspettato, ho aspettato…

… appena riesco a raggiungere il tavolo vi aggiorno.

Considerazioni #10 | Smettetela di parlare del signor B!

Il signor B.

Sarò sincero: mi sono rotto le palle di sentir parlare del signor B. Al telegiornale parlano di lui, al bar pontificano su di lui, in radio cantano di lui, i comici ridono di lui, il telefono whatsappa di lui. Possibile che si sia arrivati al punto che qualunque sia l’argomento, che si stia parlando del Pinturicchio o del cemento pozzolanico, si debba finire per forza per parlare del signor B? Quasi come se fosse un obbligo, un imperativo sociale. Preferivo quando l’argomento tappabuchi era il clima.
Volete liberarvene una volta per tutte? Semplice: tagliatelo fuori dalla vostra vita, dai vostri pensieri, e come per magia scomparirà. Come quando un motivetto ti rimane in testa per giorni: basta ascoltare altra musica!

Il signor B.