Un punto di vista diverso

Non è una semplice passeggiata, è particolare, è Un punto di vista diverso. Un’illustrazione che ho realizzato per raccogliere fondi in favore di EMERGENCY, da anni attiva per aiutare chi ne ha più bisogno, non solo in Italia, ma in molte aree del mondo (18 paesi!).

link diretto all’asta ➝ https://www.charitystars.com/DanielCuello


Un punto di vista diverso (click sull’immagine per ingrandirla)

Come funziona?

Facile! Basta andare su https://www.charitystars.com/DanielCuello e partecipare all’asta (la base di partenza è 250€), lì troverete anche un sacco di informazioni in più, che non fanno mai male. Chi si aggiudicherà l’asta avrà l’UNICA STAMPA FISICA di questa illustrazione, di dimensioni 70×100 cm, stampata su supporto forex. L’asta scade il 20 maggio e ben il 95% del ricavato andrà direttamente ad Emergency.

Conoscete già Emergency, lo so, ma è importante sapere cosa stanno facendo in Italia, e non solo, durante la pandemia coronavirus:

Emergency è un’associazione italiana indipendente e neutrale, nata nel 1994 per offrire cure medico-chirurgiche gratuite e di elevata qualità alle vittime delle guerre, delle mine antiuomo e della povertà.
Dalla sua nascita a oggi, Emergency ha curato oltre 10 milioni di persone in 18 Paesi.
Oggi Emergency è presente in Afghanistan, Iraq, Sierra Leone, Repubblica Centrafricana, Sudan, Uganda e Italia, con oltre 50 strutture: centri chirurgici, centri pediatrici, un centro di maternità, un centro di cardiochirurgia di eccellenza, posti di primo soccorso, ambulatori e ambulatori mobili. Le cure, il ricovero, i pasti: tutto è completamente gratuito per i pazienti nelle strutture di Emergency, perché essere curati, bene e gratis, è un diritto di tutti. Accanto all’attività medico-chirurgica, Emergency promuove una cultura di pace, solidarietà e rispetto dei diritti umani, anche grazie ai volontari attivi in tutta Italia.
In questa fase di emergenza sanitaria mondiale, EMERGENCY ha messo a disposizione delle autorità sanitarie le competenze di gestione dei malati in caso di epidemie, maturate in Sierra Leone nel 2014 e 2015 durante l’epidemia di Ebola.
In questa fase di emergenza sanitaria mondiale, EMERGENCY ha messo a disposizione delle autorità sanitarie le competenze di gestione dei malati in caso di epidemie, maturate in Sierra Leone nel 2014 e 2015 durante l’epidemia di Ebola.
In Italia e nel mondo, attraverso EMERGENCY, sono attivi i protocolli di triage per le fasce deboli che permettono di individuare pazienti con sintomi compatibili con il virus, di informarli e indirizzarli ai servizi competenti in un’ottica di tutela della salute pubblica.

Per altre informazioni su cosa stanno facendo ➝ https://www.emergency.it/cosa-facciamo/risposta-covid/, in effetti di epidemie ne hanno viste parecchie.

Se avete voglia condividete questo post il più possibile, fatelo girare. Fatelo passeggiare! 💪

GRAZIE ;)

Mercedes: the Original Comic Book Soundtrack

AVVISO: è una lettura lunga, ma è una parte importante di Mercedes, che volevo raccontare. Prima o poi. Potete leggere tuto quanto, un pezzo o andare direttamente alla playlist, senza leggere niente 🤷‍♂️

Clicca qui per andare alla PLAYLIST su Spotify.

Qualcuno ha detto colonne sonore!? Ah sì, sono stato io in praticamente TUTTE le presentazioni di ogni mio libro. Ne ho parlato agli eventi, qui sul sito, sui social, persino con il mio analista. Sono ossessionato dalle colonne sonore. Non solo perché mi piace la musica strumentale dei film ma anche perché la uso: non c’è una singola scena, nelle mie storie, che non abbia immaginato senza aver avuto una giusta colonna sonora in sottofondo, spesso ripetuta per ore, giorni o mesi (sul serio, anche mesi e mesi). La musica ha un potere enorme non solo su di me, ma su chiunque (lo so che passate ore nella macchina ferma, in segreto e nella vergogna, ad ascoltare i grandi successi di Leone di Lernia).

La prima cosa che faccio è prendere una colonna sonora che mi piace, o anche un singolo brano, dimenticare COMPLETAMENTE il film/contesto per il quale è stato composto (cioè prendo proprio tutto quello che ricordo di quel determinato film e lo butto dalla finestra) e immaginare le scene e i dialoghi come li voglio io. Per Residenza Arcadia, ad esempio, ho usato le musiche di Moon (un film di fantascienza) per pensare ad alcune scene in cui Ester fa cose. Capite? Una vecchietta in un condominio con in sottofondo le musiche di un film di fantascienza! Figo!

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MERCEDES AL CIRCOLO DEI LETTORI #3 / TORINO

Fatta! La serata è andata, ed è andata veramente bene. Abbiamo parlato di un sacco di cose, serie altre meno serie, ci siamo fatti delle risate e come sempre, con Michele Foschini, non c’era niente di programmato o di già detto ad altre presentazioni (se non le basi): ad ogni evento parliamo di cose diverse.

Ad ogni presentazione, come voi che venite, Michele scopre qualcosa di nuovo di me, dei miei fumetti e dei miei personaggi. Dovrei decidermi a trascrivere tutto quello che dico in giro per l’Italia per vedere se combaciano.

Un GRAZIE enorme a tutti quelli che sono venuti, al Circolo dei lettori per l’invito e a Michele, che si è dovuto prendere l’ennesimo treno per passare un paio d’ore insieme.

Ma più di tutto, grazie a tutti quelli che hanno avuto la pazienza di aspettare fino all’una e mezza di notte per la dedica, alla prossima ;)

Michele Foschini, Mercedes ed io.

Feltri: ma anche no!

Caro Vittorio Feltri, mi chiamo Daniel Cuello. Sono un cosiddetto “immigrato economico”. Sono arrivato in Italia da bambino insieme alla mia famiglia, in un’epoca, per mia fortuna, in cui l’economia italiana godeva ancora della lunga coda dei benefici del boom dei decenni precedenti, arrivato da un paese, l’Argentina, che soffriva (e soffre) all’opposto, come in uno specchio perverso, della lunga coda del disastro economico.

Ero un poveraccio, come mi definisce lei, in Argentina e lo sono stato per molto, moltissimo, tempo anche in Italia. La mia più grande fortuna è stata avere dalla mia parte dei genitori che hanno fatto enormi sacrifici per darmi il massimo che potevano, garantendomi una buona istruzione, lavorando sette giorni su sette, 15 ore al giorno, pur di pagare anche l’insegnante di sostegno, alla quale devo molto più della semplice coniugazione dei verbi. Istruzione fatta di insegnanti ai quali interessava ben poco del conto corrente dei miei genitori (ad eccezione di alcuni rari e maleodoranti casi) o quello dei genitori dei miei compagni di classe, di gran lunga più consistenti.

Leggendo il suo editoriale di un paio di giorni fa non solo mi sono sentito offeso, non solo ho sentito la morsa della più bieca discriminazione raziale ed economica, ma mi sono posto delle domande, ad esempio, che persona sarei oggi se non mi fossi dovuto confrontare quotidianamente con persone dal potere economico nettamente superiore al mio? Che persona sarei se non avessi avuto dalla mia parte genitori coraggiosi e insegnanti (e dirigenti scolastici) interessati alla mia istruzione e non alla mia provenienza culturale ed economica? Le sue considerazioni, come quelle di Facci, condivisibili solo sul “esistono i poveri ed esitono i ricchi” sono offensive e un pericoloso nutrimento per la discriminazione. Se è vero che l’istruzione italiana non gode più di quella attenzione (economica) che riceveva dieci, venti o trent’anni fa, è necessario intervenire (è difficile, lo so, perché è di politica che stiamo, tristemente, parlando) affinché ciò ritorni consuetudine, invece di creare ulteriori divisioni, antagonismi e ghettizzazioni culturali, come lei o la dirigente dell’istituto scolastico romano auspicate.

Antagonismi e ghettizzazioni che sappiamo molto bene dove possono portare. Sono davvero grato al sistema scuola, che mi ha dato le stesse opportunità garantite a chi era più ricco di me, che mi ha “illuso” al punto tale da investire tutte le mie energie per diventare un autore e disegnatore di fumetti (o graphic novel, libri, li chiami come preferisce). È proprio vero: la scuola illude, e lei, Feltri, uccide ogni speranza. Ma si sbaglia. E tanto. «Questa è la verità ed è da fessi contestarla» per citare le sue stesse parole.

Mercedes al Circolo dei lettori #1 – Torino

Il 21 gennaio, quel periodo che ti sembra ancora lontanissimo perché il 2019 ha affondato gli artigli nella tua corteccia cerebrale con tale aggressività che il nuovo anno deve fare appello a tutta la sua violenza per farsi spazio, io sarò al Circolo dei lettori, a Torino.

Faremo due chiacchiere, spareremo un po’ di gossip come di consuetudine, ci saranno le mie cartoline omaggio da collezione e le pregiate dediche realizzate con una penna low cost che devo ancora comprare perché le ho finite tutte.

Se non erro, ma potrei benissimo perché non ho memorizzato niente che vada oltre il 31 dicembre, è l’ultima presentazione di Mercedes in programma. Quindi un’occasione rarissima per sentirmi dire cose su di lei, tipo: Chi è? Perché si sposta sempre verso destra in tutte le pagine (ci avete mai fatto caso?)? Come si diventa fumettisti? Qual è il pantone dei suoi capelli? O, fondamentale, in quale valigia teneva il dildo? Cose così.

Mercedes in selfie mode

Ci vediamo lì eh, non fate i bravi 👊

Riassumendo:
➝ martedì 21 gennaio
➝ ore 21:00
➝ Circolo dei lettori, Torino
➝ dediche
➝ cartoline omaggio
➝ selfie con Mercedes

Per altre informazioni clicca qui!

Mercedes Tour

Ok, ci siamo Inizia il Mercedes Tour! Ci vuole una colonna sonora adeguata, tipo questa: https://youtu.be/nq_SpRBXRmE?t=154

Risposte a domande che spesso mi fanno: non solo ci sarà la presentazione ma anche il firmacopie (con disegni e cartoline omaggio), e potete portare il libro anche se lo avete comprato altrove (e pure i miei altri libri).

Una chiacchierata, delle risate sparse, come e perché è nato questo libro, chi è Mercedes e tutte le domande che volete. Dai dai dai 💪

Mercedes non si ferma!

Lucca Comis 2019

Perbacco! Il mio cervello mi ha appena informato che fra qualche giorno inizia Lucca Comics & Games e che mi stavo dimenticando di mettere questo: sono i miei orari, i posti dove sarò e le cose che farò 🤙‬
È probabile che si aggiungano/modifichino delle cose in corso d’opera ma tanto spammeró quotidianamente, saprete tutto tutto.