Mercedes Tour

Ok, ci siamo Inizia il Mercedes Tour! Ci vuole una colonna sonora adeguata, tipo questa: https://youtu.be/nq_SpRBXRmE?t=154

Risposte a domande che spesso mi fanno: non solo ci sarà la presentazione ma anche il firmacopie (con disegni e cartoline omaggio), e potete portare il libro anche se lo avete comprato altrove (e pure i miei altri libri).

Una chiacchierata, delle risate sparse, come e perché è nato questo libro, chi è Mercedes e tutte le domande che volete. Dai dai dai 💪

Mercedes non si ferma!

Lucca Comis 2019

Perbacco! Il mio cervello mi ha appena informato che fra qualche giorno inizia Lucca Comics & Games e che mi stavo dimenticando di mettere questo: sono i miei orari, i posti dove sarò e le cose che farò 🤙‬
È probabile che si aggiungano/modifichino delle cose in corso d’opera ma tanto spammeró quotidianamente, saprete tutto tutto.

Mercedes è lì.

Ogni volta volta che esce un mio libro mi faccio una foto così, mi ci copro mezza faccia. Perché so come funziona l’algoritmo del cervello umano: si sofferma quando vede un volto, siamo istintivamente attratti dai volti. Siamo programmati così, c’è poco da fare. Ma non è l’unico motivo, non è solo marketing. Mi viene spontaneo, perché tutti i miei libri sono una parte di me (può essere retorica, lo so, ma è vero) è un po’ come se mi tagliassi a fettine e ne mettessi alcune dentro un cartonato con una bella copertina. Mercedes, c’est moi (semicit).

C’est moi, a giorni alterni.

Grazie a tutti quelli che mi stanno scrivendo le loro opinioni, i loro commenti, le loro interpretazioni e le parole non dette, quelle tra le righe, quelle rumorose, quelle che vanno a colpire dritte dritte una zona del cervello molto profonda e molto particolare in cui resteranno a lungo.
Mercedes è lì.

Potete acquistare il libro un po’ ovunque: in libreria, in fumetteria e online (come sul sito della Bao, su IBS o Amazon). Tutte le copie, hanno l’inserto extra di 16 pagine, sì, anche la versione variant per Lucca Comics. Questo fino all’esaurimento della prima tiratura. Quel momento sarà anunciato dalla Bao Publishing, quindi tranquilli che ce n’è per tutti, per ora.

Mercedes: parliamo della copertina? Ok, parliamo della copertina.

Un libro non si sceglie dalla coper… E INVECE ANCHE SÌ! Ammettiamolo, io stesso ho comprato edizioni dello stesso identico libro solo perché avevano una copertina diversa/più bella. Se la storia che un libro contiene è la polpa, la copertina è la buccia. La comprereste una mela ammaccata, forata, smangiucchiata, rugosa e purulenta? Forse sì, ma fate finta di no per dare senso alla mia metafora.
Ho iniziato a fare bozzetti di copertina già a febbraio (in fondo a questo post ne trovate alcuni), quando ancora non avevo nemmeno finito lo storyboard. Perché serviva prima. Serviva una versione da dare in pasto ai librai e ai social già da allora, mesi e mesi prima dell’uscita ufficiale. Così tra le tante idee abbiamo preso la più funzionale ed è venuta fuori questa, carina:

Copertina provvisoria

Sì, carina. Ma carina non è abbastanza. I mesi sono passati, tra lacrime, sangue e sudore ho iniziato e finito di disegnare le tavole definitive e ci siamo accorti (in redazione a dire il vero) che no, la copertina provvisoria non andava bene, andava rifatta. Ripensata completamente. Sennò che la chiami provvisoria a fare?

Va bene, challenge accepted!

Bozzetti, bozzetti, idee, e poi -BAM- l’idea giusta. Il tutto ad una manciata di giorni dalla chiusura del libro.
Ci ho messo mezza giornata per disegnare e colorare la copertina. E poi quattro giorni per aggiustare la luce che la illumina. Ma sul serio eh. È stato un continuo braccio di ferro tra me e la BAO “più luce qua, meno luce la, ombre più scure, fiamme più sature, smarmella tutto (cit.), fai una prova con la luce blu bianca verde tenné”. Riporto testualmente un pezzo di email che ho ricevuto da Michele Foschini: “non dobbiamo pensare realisticamente la luce e il colore: è come il cerone sul viso di un attore di teatro, che esagera i lineamenti altrimenti chiunque non sia in prima fila non lo vede bene”.
E allora vale tutto, ho sparato su Mercedes la luce di una supernova, in barba a tutte le leggi della fisica. E aveva ragione. Alla fine abbiamo trovato la quadra ed è uscita la copertina che ormai avete visto ovunque. Ed è figa:

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Colored Roots

In questi giorni (dal 3 al 6 ottobre) a Torino è in corso la terza edizione dei Graphic Days, un festival dedicato alla grafica, l’illustrazione e… beh, al visual design, in sintesi. Tra i tanti eventi organizzati hanno allestito anche la mostra collettiva Just Humans, 100 illustrazioni senza confini. Il titolo parla da solo.

Io, su invito di Ilaria Urbinati, ho partecipato con questa mia illustrazione:

In una società altrimenti grigia e indifferente, le nostra origini sono legami colorati che la rendono più ricca e variopinta. Legami che ci parlano di noi stessi, delle nostre qualità, del nostro potenziale. Le nostre origini sono lacci colorati, preziosi e delicati sussurri di un mondo che, per quanto difficile, è possibile.

Colored Roots – Daniel Cuello

La mostra è visitabile al Museo Egizio di Torino, gratuitamente, dal 2 ottobre al 3 novembre 2019.

Qualche dettaglio:

Mercedes, dal 24 ottobre OVUNQUE

Mercedes, il mio nuovo libro, è qui! O quasi. La data é ufficiale: 24 ottobre (sì sì, prima era il 17 ma c’è stato qualche intoppo). In tutta Italia, nelle librerie, nelle fumetterie e online. Volendo si può già preordinare, sia in libreria che negli store online.

Questa è la copertina definitiva (può essere che qualcuno ne abbia vista una versione completamente diversa, in giro, tempo fa. Più avanti parlerò anche di quella).

Clicca sull’immagine per ingrandirla

Cover Mercedes

 

Ma chi è Mercedes? Ho sempre paura di spoilerare troppo, quindi mi limito a incollare quello che riporta la scheda di Mercedes sul sito della Bao Publishing (dove, tra l’altro, potete leggere una preview di 10 pagine):

Mercedes è una delle donne più potenti del mondo. Fino al giorno in cui le dicono che sarà chiamata a rispondere di tutto. Tutto ciò che ha fatto negli anni, ogni affare al limite della legalità, ogni accordo in barba alle conseguenze. In un mondo dove i cambiamenti climatici sono diventati sconvolgimenti socio-economici, una donna in fuga è l’ago della bilancia del proprio destino e di quello dell’umanità.

Daniel Cuello racconta una storia intricata, stratificata, complessa, avvincente, seduttiva e senza redenzione. La prova d’autore più matura di un narratore ormai maestro dei propri mezzi. Un libro di una potenza inaudita, capace di far sentire il lettore completamente impotente davanti agli eventi.

Ecco qui, io per ora non aggiungo altro, proprio non voglio, scrivo già fin troppo sui social. Nel prossimo post parlerò della copertina e di quanto sia stato complesso e faticoso arrivare ad un definitivo così equilibrato, in cui ogni singolo elemento è attentamente studiato, ma per davvero eh (e di quanto ne sia valsa la pena, visti i risultati).

Aspettando Mercedes #1

[Edit: la data ufficiale di uscita, in tutta Italia, è il 24 ottobre 2019]

Sto alacremente lavorando alle tavole definitive di un nuovo libro che ho iniziato a “costruire” nell’estate del 2017 (allego in fondo a questo post una diapositiva di me che lavoro alacremente).

Mercedes.

È il titolo. Una sola parola. Un nome. Potente come la protagonista, la sua storia e i suoi capelli. Non sono un amante degli spoiler e delle anticipazioni, ma sul web gira già una sua immagine, questa:

Vista così sembra l’album di una navigata cantante, chessó, Iva Zanicchi. Però giuro che non c’entra niente.
Una cosa, però, ve la dico. Si pronuncia *MerSedes*, essendo un nome spagnolo. Non Mercedes, quella è una macchina, e non c’entra niente*.
Il libro uscirà tra fine settembre e inizio ottobre e sta venendo una bomba (tanto nessuno può contraddirmi, ancora).
Ovvimente pubblicato da Bao siamo fighi Publishing 💪

Nota: sarà il mio primo libro realizzato tutto (quasi) interamente su iPad. Incrociate le dita.

*più o meno.

Io, che disegno alacremente: