Residenza Arcadia: Chihuahua Edition

Da inizio 2025 sapevo che sarebbe uscita e non vedevo l’ora! Per molti motivi, non ultimo, lo ammetto, sapere che i miei fumetti stanno diventando dei classici (datemi la possibilità di alimentare il mio ego almeno in questo, ne ho bisogno). Dopo quasi 9 anni dal suo esordio Residenza Arcadia è costantemente sugli scaffali.

E da adesso anche in una nuova versione: Chihuahua! La collana tascabile di Bao Publishing. Ero un po’ scettico, all’inizio, quando ho pensato che non ci sarebbero stati i colori, ma devo dire che questa versione in bianco e nero comunica ancora più profondamente il non detto che il fumetto racconta: gli ambienti sembrano ancora più claustrofobici, opprimenti (e chi ha già letto la storia, sa perché questo è così importante) e i personaggi sono ancora più ambigui nelle loro diverse tonalità di grigi e ombreggiature più taglienti. E questo mi piace un sacco! In redazione hanno fatto un lavoro bellissimo per rendere al meglio ogni dettaglio di questa nuova edizione (grazie Lorenzo Bolzoni e Sara Bottaini 🫶), che, per quanto tascabile e economica, rimane elegante e intrigante quanto la versione regolare, perfetta per leggerla per la prima volta o per regalarla.

Residenza Arcadia è un condominio isolato dove gli anziani abitanti vivono sotto un fragile equilibrio fatto di regole rigide, diffidenza reciproca e paura costante, in un Paese dominato da una dittatura opprimente. L’arrivo dei nuovi inquilini, “diversi” agli occhi dei vecchi condomini, incrina quell’ordine apparente e scatena sospetti, delazioni e tensioni crescenti, alimentate dai riflessi appuntiti di un Partito che impone obbedienza in cambio di sicurezza. Il condominio stesso si rivela una gabbia di scale, dove il conformismo e la paranoia si trasformano in strumenti di autocontrollo collettivo e ogni barlume di libertà viene sacrificato in nome dell’ordine precostituito. La comicità è la lama che affetta la routine di tutti i giorni rivelando l’ipocrisia rassicurante dei piccoli gesti, mentre ridiamo senza accorgerci che siamo già parte del meccanismo.


In redazione hanno fatto un lavoro bellissimo per rendere al meglio ogni dettaglio di questa nuova edizione (grazie Lorenzo Bolzoni e Sara Bottaini 🫶), che, per quanto tascabile e economica, rimane elegante e intrigante quanto la versione regolare, perfetta per leggerla per la prima volta o per regalarla.

Si trova in ilibreria, fumetteria e online. Come ad esempio sullo shop Bao: qui.

I riassuntoni, puntata 1: Residenza Arcadia

Residenza Arcadia è un condominio isolato dove gli anziani abitanti vivono sotto un fragile equilibrio fatto di regole rigide, diffidenza reciproca e paura costante, in un Paese dominato da una dittatura opprimente.

L’arrivo dei nuovi inquilini, “diversi” agli occhi dei vecchi condomini, incrina quell’ordine apparente e scatena sospetti, delazioni e tensioni crescenti, alimentate dai riflessi appuntiti di un Partito che impone obbedienza in cambio di sicurezza.

Il condominio stesso si rivela una gabbia di scale, dove il conformismo e la paranoia si trasformano in strumenti di autocontrollo collettivo e ogni barlume di libertà viene sacrificato in nome dell’ordine precostituito.

La comicità è la lama che affetta la routine di tutti i giorni rivelando l’ipocrisia rassicurante dei piccoli gesti, mentre ridiamo senza accorgerci che siamo già parte del meccanismo.

L’arte in Piovono Corvi

Zena e Attilio, in Piovono Corvi, ad un certo punto si ritrovano a casa di Carlito, una sorta di Mr. Wolf che risolve problemi. È lì che conoscono quella che io, tra me e me, chiamo La Dama Bianca. Un po’ come quando Frodo e i suoi bodyguard incontrano Dama Galadriel. Quando lavoravo allo storyboard di Piovono Corvi ho pensato proprio a Galadriel, ma corrotta, imprigionata, vendicativa… umana.

Dai Colossi del Tempio maggiore di Ramses II a L’Ultima Cena di Leonardo da Vinci, dal mecenatismo mediceo alla pinacoteca Agnelli o la collezione della famiglia Berlusconi (e di esempi se ne potrebbero fare mille) l’Arte, in tutte le sue forme, non è mai stata commissionata o posseduta per una semplice questione di gusto personale ma anche e soprattutto per ostentare ricchezza, prestigio sociale, prosperità, autorità e consolidare il proprio potere.

Esattamente come la Dama Bianca. E non è un caso se le stanze per le quali si aggira siano intonse, pulite, non rovinate o sporche, come disegno di solito le ambientazioni dei miei fumetti: le stanze della Dama Bianca sono un tempio dove giustizia e verità si uniscono, cambiando bruscamente il percorso di Zena e Attilio.

È per questo (e non me lo sono inventato io) che l’arte è preservata fino alla fine, anche in un mondo che si sgretola minuto dopo minuto.

Armature

Calvino Immaginario è una mostra collettiva e itinerante organizzata dal Comicon (curata da Claudio Curcio, Matteo Stefanelli, alino e Giandomenico Maglione) che tra il 2023 e ’24 è stata in giro per qualche città (tra quelle che mi ricordo Atene, Berlino, Bucarest, Parigi, forse Napoli, così, la butto lì). Da illustrazioni a poesie, da fumetti a reinterpretazioni, la mostra parla tantissimo del lavoro di Calvino e di quello che ci ha lasciato.

Questo è il mio racconto breve, si chiama Armature e, chiaramente, già dal titolo, omaggia l’eredità di Italo Calvino, fin dalla prima tavola ricorda le sue città invivibili. Buona lettura 🤙


Il racconto breve si trova anche nel catalogo, insieme alle illustrazioni e i racconti di molti altri autori, qui.

Piovono Corvi ad ottobre

@daniel.cuello

Un video lungo, dopo una lunghiiiiisssima assenza, per dire sostanzialmente quattro cose su Piovono Corvi. 1️⃣ il 16 ottobre alle 18:30 ci sarà a Milano una presentazione in super anteprima alla Feltrinelli di piazza Piemonte 2️⃣ il 18 ottobre Piovono Corvi esce in tutta Italia 3️⃣ il 22 ottobre alle 21:00 presentazione al Circolo dei lettori a Torino 4️⃣ LUCCA COMICS! Dal 30 ottobre al 3 novembre (giorni e orari esatti si sapranno tra poco) Come sempre si potranno prendere i fumetti, farseli dedicare, prendere una cartolina omaggio, ci saranno sorpresine, potrete accarezzare il cane Pietro (previo consenso), portare qualcosa da mangiare per le persone stremate come me. Per gli appuntamenti di Torino e Milano l’ingresso è gratuito, ma venite e fatemi compagnia, ho bisogno di sentire il vostro calore umano (non troppo vicino però, manteniamo un certo contegno). Seguitemi che ci saranno nuove cose e aggiornamenti in continuo d’ora in poi! ✨ #piovonocorvi #fumetti #comics #graphicnovel #baopublishing @BAO Publishing #lebuonemaniere #mercedes #ipadpro #mercedesrex #residenzaarcadia #danielcuello

♬ suono originale – Daniel Cuello

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Stanno per piovere corvi

Ci siamo. Sta arrivando. E non potrai nasconderti da nessuna parte. Piovono Corvi, il mio nuovo fumetto, esce il 18 ottobre.

Non mi è mai facile riassumere in poche parole una mia storia, non perché non mi sia chiara, ma perché avrei voglia di parlare di tutto: dei personaggi principali, dei personaggi secondari, della trama portante e di quelle secondarie, dei livelli di lettura e dei colori. Ma per mia fortuna ci hanno pensato quelli di Bao Publishing:

Ai confini più remoti dello stato, c’è un hotel. La maggior parte degli ospiti della struttura non è di passaggio, perché non ha più altri posti dove andare. In teoria si stanno nascondendo, ma la verità è che quell’hotel è la manifestazione fisica di un patto non scritto di autoesilio tra il Partito e alcune figure scomode che devono essere spazzate sotto al tappeto della società civile.
Non che la cosa sia ancora particolarmente importante, dato che gli sconvolgimenti climatici sempre più estremi da un lato e una guerra civile che è vietato chiamare pubblicamente così dall’altro stanno facendo finire il tempo per le lotte di potere. Daniel Cuello torna con un quarto romanzo grafico potentissimo, in cui c’è sempre meno spazio per la speranza, e il cinismo è l’unico surrogato possibile dell’ironia. Tra il Civil War di Alex Garland e Nessuno scrive al colonnello di Gabo Márquez, un racconto teso e dalla traiettoria inevitabile, che ci ricorda che la notte è sempre più buia prima dell’alba.

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Melegrana 2

💥BOOOM💥 È partito il crowdfunding per MELAGRANA 2: l’eros colpisce ancora! Melagrana è, cito, “l’antologia erotica targata Attaccapanni Press con 18 nuove visioni dell’eros a fumetti”. Io volevo esserci, E CI SONO! Sotto forma di cartolina (formato A5) che ho disegnato appositamente per Melagrana 2, e non sarà mai disponibile su supporto cartaceo se non con Melagrana, che ha pure la copertina di Giopota 🙌

Per partecipare al crowdfunding il link è questo https://igg.me/at/mela2 e, chiaramente, qui @attaccapanni.press.

Ci tengo a fare una precisazione (è ancora necessaria): con queste rappresentazioni illustrate di triangoli amorosi, sessuali o amicali (chiamateli come volete) non rappresento la bisessualità/pansessualità come un orientamento sessuale “inevitabilmente promiscuo” (non più di quanto non lo siano la maggior parte degli orientamenti sessuali, anche etero, siamo onesti, togliamoci di dosso questa patina di ipocrisia). Anzi, è semplicemente un mio modo per raccontare momenti di tranquillità, leggerezza e complicità all’interno di un contesto non ciseteromononormato. Parlare di queste tematiche per me è molto importante, anche con le illustrazioni, che spesso dicono molto più di tante parole.

Le buone maniere: interviste, recensioni, pareri e possibili futuri

Sono passati ormai più di quattro mesi da quando Le buone maniere è là fuori. Il libro, fumetto, graphic novel (chiamatelo come più vi piace) ha avuto un grande riscontro di lettori e lettrici. Molte persone mi hanno scritto per dirmi cosa gli è rimasto, una volta chiuso il libro (molte di queste impressioni e pensieri li ho messi tra le storie in evidenza sul mio profilo instagram, molte altre le potete trovare in giro, come ad esempio su goodreads).

Le buone maniere ha suscitato la curiosità di molte persone, festival, giornalisti e, cosa che mi piace molto, quando capita, l’interesse di chi non ha mai letto un fumetto in vita propria. Questa curiosità ha portato a molte interviste e pubblicazioni sul libro. Qui ne riporto alcune ;)


Se, e dico SE, leggendo qui e là ti fosse venuta voglia di leggere Le buone maniere (o gli altri libri, Residenza Arcadia, Mercedes, Guardati dal beluga magico), li trovi facilmente nelle fumetterie, nelle librerie e negli store online, come quello di Bao Publishing, qui o Amazon, qui.


Articoli e recensioni

• Al Salone del libro 2022, dall’arena Robinson (La Repubblica) con Luca Valtorta «Le mie storie distopiche indagano le dinamiche di potere», qui.
Espérance Hakuzwimana, non solo ha moderato la presentazione di Le buone maniere a Torino, ma ha anche scritto un bel post su instagram, qui.
Tegamini «Le buone maniere», qui.
La lettrice geniale «Le buone maniere», qui.
Tropismi «Le conseguenze delle buone maniere», qui.
La setta dei libri, su instagram, qui.
The Sicilian Post, Eva Luna Mascolino su Le buone maniere «[…] mi è bastato scoprire che dietro le sue 224 pagine c’è il fumettista Daniel Cuello per concedermi un’esperienza di lettura che si è rivelata indimenticabile» qui.
Corriere Torino, Luca Castelli ed io abbiamo chiacchierato, ne è venuto fuori un bell’articolo, qui.
• Su Tuttolibri, inserto di La Stampa, la libreria Therese consiglia Le buone maniere, qui (e nella foto qui sotto).

Tuttolibri, La Stampa

Fumettologica, Angela Viola Borzachiello parla di Le buone maniere «La gabbia delle norme sociali», qui.
Robinson (La Repubblica) «Daniel Cuello: fumetti contro tutte le dittature», qui (e nella foto qui sotto)

Robinson, La Repubblica

Tivvù – Video

Sky Tg24 «L’importante è fare una scelta» intervista video, qui.
Tom’s Hardware, intervista live su Twitch, qui (ma solo per gli abbonati 🥲)
• La rubrica Billy, di Rai1, consiglia Le buone maniere, al minuto 3:38, qui (e qui sotto).

TG1 del 3 luglio 2022

Radio

• Su Famosini, direttamente dall’Imbarchino di Torino, Claudia Losini ed io abbiamo parlato di Matthew McConaughey, Udine, Piero Angela (🥲), paleontologia, botanica, social e, qua e là, anche di Le buone maniere, qui.
RTL 102.5, Dario Vanacore ed io abbiamo parlato di Le buone maniere, qui (audio e video).
Radio Popolare, Good Times condotto da Elena Mordiglia, al minuto 1:11 nello spazio La Poltrona abbiamo parlato di Chris Ware e di Le buone maniere, qui.
Fahrenheit su Radio 3 Rai, con Graziano Graziani, qui o più facilmente qui sotto.

Le buone maniere

Tic… Tac… Tic… Tac… ci sto lavorando dal gennaio del 2020. Sono un po’ in ritardo, ok, sì, lo ammetto! Ma in mia discolpa posso dire che da quando l’ho iniziato il mondo è cambiato mille volte e in mille modi diversi (e pure io). Ma ora ci siamo. Lo storyboard è finito, il character pure e ora sto lavorando sulle tavole definitive. Tic… Tac… Tic… Tac… Le buone maniere sta arrivando. E non sarà indolore.

Niente può fermare Mercedes: Premio Micheluzzi per il miglior fumetto 2020 al Comicon

Credetemi (c’è chi può testimoniarlo): fino a quando non me l’hanno detto ero convinto che avrebbe vinto qualcun altro. Ma convinto tipo al 200%. Sono felice, davvero.

In un certo senso trovo davvero simbolico, quasi ironico, che Mercedes abbia vinto il Micheluzzi quest’anno, il 2020, che, come anno, molto gentile non si può dire che sia stato. In fondo Mercedes è la storia di una fuga, di una rovina in una società devastata dai cambiamenti climatici. Ma prima di tutto è la storia di una donna, come potremmo esserlo tutti, mossa da desideri e paure.


La pandemia, fidatevi, è solo uno dei tanti “piccoli” eventi che, se non muoviamo il culo, tutti insieme, come collettività, presto saranno sempre più frequenti, drammatici e incontrollabili. Se a fine secolo avremo davvero quei tre gradi centigradi in più di media, Mercedes (ma pure Residenza Arcadia), non sarà più un libro distopico (benché io non lo abbia mai considerato tale). Mercedes è già qui, ci sta già sfidando. E noi siamo ancora in tempo, non tanto per evitare la catastrofe, ma per contenere i danni.

Mercedes è tutte e tutti noi. E, lo sappiamo, niente può fermare Mercedes.

Mercedes è fuoco!

Ed ora: ringraziamenti!

Lo so, i ringraziamenti spesso sono noiosi da leggere o da ascoltare, ma per me, che li scrivo, sono davvero importanti (un libro, che sia un fumetto o solo di parole, non è il risultato del lavoro di una sola persona):

Grazie Napoli Comicon, guria, tuttə voi, davvero.
Grazie Cate, Michele, tutte e tutti i ragazzi di BAO Publishing che vi fate un mazzo tanto per i nostri fumetti.
Grazie ai miei genitori, che mi hanno sempre incoraggiato e che hanno fatto sacrifici enormi ANCHE per questo, in fondo è tutto merito loro. Grazie a Patrizia, mi señorita, che mi fa da faro nel mare di idee.
Grazie a tutte quelle persone che hanno creduto in me e a tutte quelle a cui ho rubato qualche peculiarità, diventata poi una caratteristica di questo o quel personaggio.
Grazie a tutte quelle persone che hanno parlato bene, ma pure male, di Mercedes. Grazie a chi l’ha letto, sfogliato o sbirciato.
Eleonora, ovunque siano i tuoi atomi, grazie per avermi insegnato l’italiano (e anche quell’infinità di altre cose che non avrei spazio per elencare). Sei stata il mio Gandalf. Mi manchi.

Daniel

Per saperne di più su Mercedes clicca qui (per andare sul sito della BAO Publishing) o qui, dove troverai un po’ di cose sparse su di lei ;)