
L’idea primordiale, appena sussurrata, di Stato Avanzato è arrivata mentre lavorato a Le buone Maniere (fine 2021, inizio ‘22). Poi ho lavorato a Piovono Corvi (Zeeenaaa💔). E da gennaio 2025 il mio cervello ha pensato a una sola cosa: Stato Avanzato.
Un anno. Un anno solo per pensare al titolo, alla trama, ma più di tutto alle persone che vivono, e di fatto creano, quella trama. Tutte le mie storie alla fine parlano di loro, delle persone e delle gabbia in cui vivono. Non molto diverse da quelle in cui viviamo tuttə noi.
Altro salto temporale: gennaio 2026, il momento dello storyboard, delle matite definitive, dei colori (maledetti sexy colori). E da poco, FORSE, dopo 9 mesi di intensivo lavoro chiuso in casa e chinato sulla scrivania, ho finito gli ultimi “corredi” legati all’uscita di Stato Avanzato (copertina regilar, variant e [cose che ancora non posso dire]. Per ora poche persone possono contraddirmi, ma chi me ne ha parlato mi ha detto che è il mio migliore libro. E quindi sì, per ora lo dico pure io: è il mio fumetto migliore (I want to believe!).
Stato Avanzato è un urlo! Un urlo di solitudine, frustrazione, rabbia e di lotta, tanto individuale quanto collettiva.
Daniel Cuello
Esce in anteprima a Lucca Comics, e pochi giorni dopo nel resto d’Italia.
Sono stanco? Sì, come chiunque faccia il mio stesso lavoro, ma pure altri lavori eh, sono spaesato? Sì, come chiunque abbia vissuto male i lockdown. Che facevo prima di iniziare a lavorare a sta cosa? Boh. Guarderò foto vecchie per ricordarmelo.
Presto prestissimo saprete mooolto di più: la copertina definitiva, la variant, le edizioni limitate (di varie cose) eventi, presentazioni, Lucca, ester eggs e cose di ‘sto tipo.




























