Aspettando Stato Avanzato (3)

Quanto ci metto a realizzare un graphic novel completo di circa 200 tavole? Più o meno due anni. 14-15 mesi li passo a pensare e scrivere. Pensare i personaggi, ai loro intrecci, alle loro gioie (poche) e sfighe (molte). A volte, molto spesso, alcuni personaggi che all’inizio dovevano essere puramente secondari pretendono di diventare personaggi tanto importanti quanto i protagonisti. In Stato Avanzato è il caso di Cassandra, all’inizio una semplice spalla del protagonista, ma durante la fase della prima stesura dello storyboard si è presa sempre più spazio, al punto di diventare coopratogonista a tutti gli effetti. E chi sono io per fermarla?

Cos’è lo storyboard? Per me è uno dei passaggi fondamentali, dura un paio di mesi, più o meno. É la parte disegnata che vedrà la redazione, alcune persone super selezionate, ma prima di tutto serve a me per capire come dare una identità fisica, visiva, di qualcosa che fino a quel momento era solo nella mia testa. Come farei a sapere se tutti gli incastri funzionano, senza questa fase?

Una volta finito lo storyboard, però, si può cambiare ancora. Succede sempre. In realtà fino al giorno in cui non si va in stampa molte cose possono cambiare. In Stato Avanzato, ad esempio, non avevo previsto tag sulle pareti, la città era silenziosa. Qualche giorno prima di andare in stampa ho riempito le pareti di ogni palazzo di tag, scritte e altre macerie. E la città, da semplice sfondo, è diventata un’altra protagonista. Aveva finalmente una voce. Sono tentato di dire che la vera protagonista, in Stato Avanzato, è la città.

In queste tre anteprime ci sono le fasi storyboard definitivo. Basta scorrere la barra per vedere quanto può cambiare, dalla fase primordiale a quella definitiva.

Aspettando Stato Avanzato (2)

Stato Avanzato è una storia potente, graffia, fa male, fa incazzare. Si infila nelle paure nascoste, nei privilegi ostentati, nella scarsità economica e in quella istituzionale. Una volta i miei fumetti erano distopia (apparente), ora sono diventati cronaca quotidiana. Porto sfiga? Non lo so. Ma non potevo certo fare, nemmeno questa volta, una copertina rassicurante, allegra. Non avrebbe rispettato chi lo legge e ma soprattutto i personaggi e la storia. Che, come ho scritto nel post precedente, è un urlo! La speranza divampa! (cit. Gandalf)

Stato Avanzato è il nuovo fumetto di Daniel Cuello. Sebbene sia una storia assolutamente indipendente, è anche il quinto capitolo del Ciclo del Partito, ed è una storia epica, oscura, dolorosa, ma anche piena di speranza. Esce il 6 novembre, sarà in anteprima a Lucca Comics & Games a fine ottobre.

Bao Publishing

Aspettando Stato Avanzato (1)

L’idea primordiale, appena sussurrata, di Stato Avanzato è arrivata mentre lavorato a Le buone Maniere (fine 2021, inizio ‘22). Poi ho lavorato a Piovono Corvi (Zeeenaaa💔). E da gennaio 2025 il mio cervello ha pensato a una sola cosa: Stato Avanzato.

Un anno. Un anno solo per pensare al titolo, alla trama, ma più di tutto alle persone che vivono, e di fatto creano, quella trama. Tutte le mie storie alla fine parlano di loro, delle persone e delle gabbia in cui vivono. Non molto diverse da quelle in cui viviamo tuttə noi.

Altro salto temporale: gennaio 2026, il momento dello storyboard, delle matite definitive, dei colori (maledetti sexy colori). E da poco, FORSE, dopo 9 mesi di intensivo lavoro chiuso in casa e chinato sulla scrivania, ho finito gli ultimi “corredi” legati all’uscita di Stato Avanzato (copertina regilar, variant e [cose che ancora non posso dire]. Per ora poche persone possono contraddirmi, ma chi me ne ha parlato mi ha detto che è il mio migliore libro. E quindi sì, per ora lo dico pure io: è il mio fumetto migliore (I want to believe!).

Stato Avanzato è un urlo! Un urlo di solitudine, frustrazione, rabbia e di lotta, tanto individuale quanto collettiva.

Daniel Cuello

Esce in anteprima a Lucca Comics, e pochi giorni dopo nel resto d’Italia.

Sono stanco? Sì, come chiunque faccia il mio stesso lavoro, ma pure altri lavori eh, sono spaesato? Sì, come chiunque abbia vissuto male i lockdown. Che facevo prima di iniziare a lavorare a sta cosa? Boh. Guarderò foto vecchie per ricordarmelo.

Presto prestissimo saprete mooolto di più: la copertina definitiva, la variant, le edizioni limitate (di varie cose) eventi, presentazioni, Lucca, ester eggs e cose di ‘sto tipo.

Residenza Arcadia: Chihuahua Edition

Da inizio 2025 sapevo che sarebbe uscita e non vedevo l’ora! Per molti motivi, non ultimo, lo ammetto, sapere che i miei fumetti stanno diventando dei classici (datemi la possibilità di alimentare il mio ego almeno in questo, ne ho bisogno). Dopo quasi 9 anni dal suo esordio Residenza Arcadia è costantemente sugli scaffali.

E da adesso anche in una nuova versione: Chihuahua! La collana tascabile di Bao Publishing. Ero un po’ scettico, all’inizio, quando ho pensato che non ci sarebbero stati i colori, ma devo dire che questa versione in bianco e nero comunica ancora più profondamente il non detto che il fumetto racconta: gli ambienti sembrano ancora più claustrofobici, opprimenti (e chi ha già letto la storia, sa perché questo è così importante) e i personaggi sono ancora più ambigui nelle loro diverse tonalità di grigi e ombreggiature più taglienti. E questo mi piace un sacco! In redazione hanno fatto un lavoro bellissimo per rendere al meglio ogni dettaglio di questa nuova edizione (grazie Lorenzo Bolzoni e Sara Bottaini 🫶), che, per quanto tascabile e economica, rimane elegante e intrigante quanto la versione regolare, perfetta per leggerla per la prima volta o per regalarla.

Residenza Arcadia è un condominio isolato dove gli anziani abitanti vivono sotto un fragile equilibrio fatto di regole rigide, diffidenza reciproca e paura costante, in un Paese dominato da una dittatura opprimente. L’arrivo dei nuovi inquilini, “diversi” agli occhi dei vecchi condomini, incrina quell’ordine apparente e scatena sospetti, delazioni e tensioni crescenti, alimentate dai riflessi appuntiti di un Partito che impone obbedienza in cambio di sicurezza. Il condominio stesso si rivela una gabbia di scale, dove il conformismo e la paranoia si trasformano in strumenti di autocontrollo collettivo e ogni barlume di libertà viene sacrificato in nome dell’ordine precostituito. La comicità è la lama che affetta la routine di tutti i giorni rivelando l’ipocrisia rassicurante dei piccoli gesti, mentre ridiamo senza accorgerci che siamo già parte del meccanismo.


In redazione hanno fatto un lavoro bellissimo per rendere al meglio ogni dettaglio di questa nuova edizione (grazie Lorenzo Bolzoni e Sara Bottaini 🫶), che, per quanto tascabile e economica, rimane elegante e intrigante quanto la versione regolare, perfetta per leggerla per la prima volta o per regalarla.

Si trova in ilibreria, fumetteria e online. Come ad esempio sullo shop Bao: qui.

I riassuntoni, puntata 1: Residenza Arcadia

Residenza Arcadia è un condominio isolato dove gli anziani abitanti vivono sotto un fragile equilibrio fatto di regole rigide, diffidenza reciproca e paura costante, in un Paese dominato da una dittatura opprimente.

L’arrivo dei nuovi inquilini, “diversi” agli occhi dei vecchi condomini, incrina quell’ordine apparente e scatena sospetti, delazioni e tensioni crescenti, alimentate dai riflessi appuntiti di un Partito che impone obbedienza in cambio di sicurezza.

Il condominio stesso si rivela una gabbia di scale, dove il conformismo e la paranoia si trasformano in strumenti di autocontrollo collettivo e ogni barlume di libertà viene sacrificato in nome dell’ordine precostituito.

La comicità è la lama che affetta la routine di tutti i giorni rivelando l’ipocrisia rassicurante dei piccoli gesti, mentre ridiamo senza accorgerci che siamo già parte del meccanismo.

L’arte in Piovono Corvi

Zena e Attilio, in Piovono Corvi, ad un certo punto si ritrovano a casa di Carlito, una sorta di Mr. Wolf che risolve problemi. È lì che conoscono quella che io, tra me e me, chiamo La Dama Bianca. Un po’ come quando Frodo e i suoi bodyguard incontrano Dama Galadriel. Quando lavoravo allo storyboard di Piovono Corvi ho pensato proprio a Galadriel, ma corrotta, imprigionata, vendicativa… umana.

Dai Colossi del Tempio maggiore di Ramses II a L’Ultima Cena di Leonardo da Vinci, dal mecenatismo mediceo alla pinacoteca Agnelli o la collezione della famiglia Berlusconi (e di esempi se ne potrebbero fare mille) l’Arte, in tutte le sue forme, non è mai stata commissionata o posseduta per una semplice questione di gusto personale ma anche e soprattutto per ostentare ricchezza, prestigio sociale, prosperità, autorità e consolidare il proprio potere.

Esattamente come la Dama Bianca. E non è un caso se le stanze per le quali si aggira siano intonse, pulite, non rovinate o sporche, come disegno di solito le ambientazioni dei miei fumetti: le stanze della Dama Bianca sono un tempio dove giustizia e verità si uniscono, cambiando bruscamente il percorso di Zena e Attilio.

È per questo (e non me lo sono inventato io) che l’arte è preservata fino alla fine, anche in un mondo che si sgretola minuto dopo minuto.

Piovono Corvi

Ci siamo! Oggi, in tutta Italia, esce Piovono Corvi. Come sempre mi è difficile farne un riassunto decente senza spoilerare.

Il mondo è cambiato mille volte dai tempi di Residenza Arcadia, Mercedes e Le buone maniere, è più cambia meno le mie storie possono essere catalogate come “semplici distopie”. Magari! Sarei il primo a tirare un sospiro di sollievo.

Zena e Attilio vivono lassù, in una città ai margini della stessa Nazione schiacciata dalla dittatura che abbiamo conosciuto in Residenza Arcadia. Una città dove, però, l’ombra del regime, del Partito, si fa meno scura e lascia intravvedere quello che il regime lascia dietro di sé. Ma niente paura, i livelli di lettura sono molteplici, come molteplici sono i personaggi che abitano questo libro. Tra cui Pietro, un cane particolare, santo, a modo suo. Tra scelte giuste o sbagliate, un passato che non passa, drammi e ironia (più cinismo, a dire il vero) il mondo cambierà ancora una volta.

Cosa succede quando i ricordi ti perseguitano? Cosa succede quando i ricordi ti abbandonano?

Piovono Corvi, da oggi in tutte le librerie, fumetteria e online (tipo qui o qui).

Piovono Corvi ad ottobre

@daniel.cuello

Un video lungo, dopo una lunghiiiiisssima assenza, per dire sostanzialmente quattro cose su Piovono Corvi. 1️⃣ il 16 ottobre alle 18:30 ci sarà a Milano una presentazione in super anteprima alla Feltrinelli di piazza Piemonte 2️⃣ il 18 ottobre Piovono Corvi esce in tutta Italia 3️⃣ il 22 ottobre alle 21:00 presentazione al Circolo dei lettori a Torino 4️⃣ LUCCA COMICS! Dal 30 ottobre al 3 novembre (giorni e orari esatti si sapranno tra poco) Come sempre si potranno prendere i fumetti, farseli dedicare, prendere una cartolina omaggio, ci saranno sorpresine, potrete accarezzare il cane Pietro (previo consenso), portare qualcosa da mangiare per le persone stremate come me. Per gli appuntamenti di Torino e Milano l’ingresso è gratuito, ma venite e fatemi compagnia, ho bisogno di sentire il vostro calore umano (non troppo vicino però, manteniamo un certo contegno). Seguitemi che ci saranno nuove cose e aggiornamenti in continuo d’ora in poi! ✨ #piovonocorvi #fumetti #comics #graphicnovel #baopublishing @BAO Publishing #lebuonemaniere #mercedes #ipadpro #mercedesrex #residenzaarcadia #danielcuello

♬ suono originale – Daniel Cuello

Continua a leggere

Stanno per piovere corvi

Ci siamo. Sta arrivando. E non potrai nasconderti da nessuna parte. Piovono Corvi, il mio nuovo fumetto, esce il 18 ottobre.

Non mi è mai facile riassumere in poche parole una mia storia, non perché non mi sia chiara, ma perché avrei voglia di parlare di tutto: dei personaggi principali, dei personaggi secondari, della trama portante e di quelle secondarie, dei livelli di lettura e dei colori. Ma per mia fortuna ci hanno pensato quelli di Bao Publishing:

Ai confini più remoti dello stato, c’è un hotel. La maggior parte degli ospiti della struttura non è di passaggio, perché non ha più altri posti dove andare. In teoria si stanno nascondendo, ma la verità è che quell’hotel è la manifestazione fisica di un patto non scritto di autoesilio tra il Partito e alcune figure scomode che devono essere spazzate sotto al tappeto della società civile.
Non che la cosa sia ancora particolarmente importante, dato che gli sconvolgimenti climatici sempre più estremi da un lato e una guerra civile che è vietato chiamare pubblicamente così dall’altro stanno facendo finire il tempo per le lotte di potere. Daniel Cuello torna con un quarto romanzo grafico potentissimo, in cui c’è sempre meno spazio per la speranza, e il cinismo è l’unico surrogato possibile dell’ironia. Tra il Civil War di Alex Garland e Nessuno scrive al colonnello di Gabo Márquez, un racconto teso e dalla traiettoria inevitabile, che ci ricorda che la notte è sempre più buia prima dell’alba.

Continua a leggere

Gran Premio Romics 2023 a Le buone maniere

Gran Premio Romics 2023 a Le buone maniere

Il primo aprile (non è uno scherzo) ho fatto un salto al Romics, perché -TADÀÀÀÀ- la giuria (che ringrazio ancora) ha aggiudicato a Le buone maniere il Gran Premio Romics 2023! Figo, no? Grazie mille a Romics, Bao Publishing e a tutte le persone che seguono il mio lavoro e i miei libri (o fumetti, o graphic novel, chiamateli come vi piace di più) 🙌

Allego qualche foto (anche una in cui perdo l’equilibrio: + persone squilibrate e – troppo equilibrate. Che, in fondo, è il succo che si ottiene spremendo Le buone buone maniere).