Momenti di vita reale
Momenti di vita reale #34 / L’attesa
L’andata è stata facile: mi sono alzato, ho agilmente attraversato tutta la sala della pizzeria e mi sono felicemente rifugiato in bagno. Il ritorno non è stato altrettanto fortunato: a sinistra il banco dei dolci, a destra un muro bianco e proprio nel centro del passaggio, a due metri dal mio tavolo, due noncuranti ragazzotti parlavano dell’ultima canzone di Gino Franzi, impedendomi di raggiungere la mia pizza panna-speck-felicità. Ho aspettato, ho aspettato, ho aspettato…
… appena riesco a raggiungere il tavolo vi aggiorno.
Momenti di vita reale #33 / Il piatto fantasia
Ho fatto un errore, lo confesso. Sono andato al Good Expo (fiera enogastronomica di Udine). E pensare che la mia ragazza mi aveva messo in guardia: Guarda che non è niente di che, poca sostanza a prezzi esagerati! Ma io, stolto, ho insistito e ci siamo andati lo stesso.
Credevo che alla fiera del cibo avrei mangiato molto cibo! E di cibo ce n’era tanto in effetti, quello che mancava era un onesto rapporto prezzo/quantità/qualità: formaggio a mille mila euro all’etto, salame a quindicimila ghinee all’oncia e miele per cui serviva accendere un’ipoteca sulla casa. Ma la cosa più assurda che ho visto è stato il piatto fantasia: 5 euro in cambio di tre pezzi di pane, qualche oliva, delle fettina di salame e dei pezzettini di formaggio. Con la scusa del bio e doc quelle portate, in passato cibo di poveri contadini, erano diventati piatti proibitivi per stolti avventori domenicali. Non potete immaginare in quanti hanno comprato quei piatti così fantasiosi.
Ma anche no! Siamo andati via a pancia vuota. In un supermercato si trova più qualità a prezzi più onesti.
Momenti di vita reale #32 / Cinema e popcorn
Ero seduto, tranquillo e felice mentre aspettavo di vedere Sandra Bullock e George Clooney fare a gara di apnea (Gravity). Poco prima del religioso momento-trailer che precede i film si è seduto accanto a me un tizio con una confezione enorme di popcorn da una parte e un ettolitro di cocacola dall’altra. Non era tanto il fastidio dell’incessante CRONC CRONC CRONC generato dalla sua mascella a causare il mio disappunto quanto l’insopportabile lezzo dolciastro dei popcorn zuccherati che rapidamente stava saturando l’intera sala lasciando poco spazio per l’ossigeno (il che di fatto ha reso il film molto più realistico). Perché perché perché ancora non esiste una legge europea che vieti i popcorn nei cinema?

Momenti di vita reale #31 / Il posto libero
Mi capita spesso di assistere a buffe scenette, grotteschi episodi dai bizzarri personaggi all’altezza di un racconto di Stefano Benni. Alcuni di quei momenti vanno persi, dimenticati, altri invece diventano disegni. Come questo.
Ieri io e la mia ragazza eravamo al cinema, in centro, mancavano pochi secondi all’inizio del film mentre un ritardatario signore si dirigeva verso una poltroncina ancora libera nella fila davanti alla nostra. I religiosi momenti di silenzio prima del film furono spezzati dalla breve e bizzarra conversazione dei due protagonisti “Mi scusi, quel posto è libero?” “E che vuole che ne sappia io!?”. L’inaspettata quanto scontrosa risposta causò comprensibile ilarità negli altri spettatori. Il ritardatario signore, dopo qualche istante di imbarazzante silenzio, chiese al suo interlocutore di farlo passare (come se non fosse sottointeso!) marito e moglie si alzarono, il ritardatario signore raggiunse la poltroncina, i tre si sedettero e il film iniziò.
Un buffo episodio che, per quanto semplice, non volevo dimenticare :D

Momenti di vita reale #30 / Flambè
La mia ragazza si è messa in testa di insegnarmi a cucinare. E sono stato anche bravo, ho fatto attenzione per ben cinque minuti! Il giorno dopo, forte delle mie nuove nozioni culinarie, ho deciso di preparare il Pollò a la Daniél. Ero eccitato, sarei potuto andare a Masterchef!
Ingredienti:
1. Pollo (possibilmente esanime);
2. Olio in abbondanza;
3. Soffritto pronto surgelato preso al discount;
4. Un agrume a caso;
5. Fuoco altissimo;
6. Sconsideratezza q.b.
Preparazione:
Mettere l’olio nella padella e mettere la padella sul fuoco, posizionare accuratamente il petto di pollo al centro della padella e alzare la fiamma al massimo, non appena l’olio diventa rosso inferno gettarci sopra il soffritto surgelato…
Ancora non so cosa sia andato storto, ma a distanza di giorni non riesco a mandar via la puzza dalla cucina. Le cose sono due: o la cucina è posseduta o il pollo era difettoso.

Momenti di vita reale #29 / Il momento relax
Avete presente quel fatato momento in cui, dopo tutto un giorno di lavoro, di impegni, di commissioni, di blatte giganti abbattute, vi sedete e dite ahhh, e ora finalmente relax? Ecco, mi dovete spiegare perchè! Perchè ogni volta che arriva quel momento il telefono si mette a suonare!? E ovviamente non quand’è sulla scrivania, no no no no, solo quand’è di là, dimenticato da qualche parte. Perchè?

Momenti di vita reale #29 / Juri e la motivatrice
Tempo fa, in palestra (sì, potete ridere), mi è capitato di vedere una strana coppia: lui un novello Juri Chechi, lei una signora tra i 50 e i 60, con un braccio ingessato sotto il golfino, entrambi alti non più di 1 metro e 60. Non sentivo cosa diceva la signora a Juri, ma si rivolgeva a lui con tono fermo e autorevole, era chiaramente il suo motivatore!

Momenti di vita reale #28 / Il copripiumino
L’esito di certe sfide è prevedibile. Tra un orso e uno aye-aye (Daubentonia madagascariensis) si sa già chi vincerà, tra la polvere e il robottino della polvere si sa già chi avrà la supremazia, tra Cthulhu e Chuck Norris si sa già chi avrà l’ultima parola. Lo scontro tra me e un copripiumino potrebbe sembrare altrettanto prevedibile, e un tempo lo avrei creduto anche io. Sventuratamente, ho dovuto cedere all’idea di non essere poi così invincibile!

Momenti di vita reale #27 / Il deodorante
Ho stappato il nuovo deodorante, ho alzato il braccio e, come sempre, l’ho avvicinato al naso per sentirne il profumo prima di stenderlo sull’ascella. È stato a quel punto che ho visto l’orrido: il deodorante non era nuovo! O meglio, era nuovo, ma qualcuno lo aveva usato, nel negozio, e riposto sullo scaffale. E io, frettoloso cliente, lo avevo comprato.
Non riuscirò mai a dimenticare l’unto pelo rosso che ancora apiccicato sul deodorante sembrava salutarmi.



